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Sicilia/Sanita': Nuove direttive per il 118 e i pronto soccorso |
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martedì 19 maggio 2009 |
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(ASCA) - Palermo, 19 mag - Non potra' durare piu' di 15
minuti l'affidamento al pronto soccorso di un paziente
trasportato dalle ambulanze del servizio di emergenza-urgenza
118.
E' questo il punto piu' importante di una direttiva, emanata
dall'assessorato regionale alla sanita', che regolamenta
modalita' e tempi che dovranno essere osservati da tutti gli
operatori sanitari del 118 e da medici e infermieri dei
pronto soccorso.
''Non e' possibile - spiega l'assessore Russo - che
possano registrarsi casi in cui passano diverse ore prima che
il paziente dall'ambulanza del 118 venga preso in carico al
pronto soccorso di destinazione. Eppure negli ultimi tempi si
sono verificati molti episodi del genere, segnalati
all'assessorato regionale ma anche all'autorita'
giudiziaria.
Malati, anche gravi, in attesa per ore perche' il pronto
soccorso non e' in grado di ricevere adeguatamente il
paziente o, cosa altrettanto grave, ambulanze bloccate per
ore negli ospedali per mancanza di barelle o di tavole
spinali o di altri presidi sanitari che costano pochissime
centinaia di euro. Certi disservizi non possono certo essere
attribuiti a mancanza di ambulanze o di personale sanitario.
Spesso il problema nasce, invece, dalla mancanza di un metodo
di intervento efficace e non dall'esiguita' delle risorse
economiche. E' evidente che bisogna razionalizzare il
servizio e regolamentare le procedure che devono essere
uguali per il tutto il sistema regionale''.
La direttiva inviata ai manager delle aziende ospedaliere,
delle Ausl e ai responsabili delle centrali operative, fissa
alcune norme di comportamento che devono servire a una
completa integrazione tra le centrali operative che
rappresentano la prima risposta di bisogno di emergenza del
cittadino e i pronto soccorso che sono il terminale del
servizio.
Asca
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Ultimo aggiornamento ( domenica 24 maggio 2009 )
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