« < Settembre 2010 > »
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
29 30 31 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 1 2

Piattaforma = Sconosciuto
Browser = Sconosciuto
Indirizzo IP = 38.107.191.116
Sei qui: Home arrow Tutte le notizie arrow L'Italia non attiva il 112 unico, ora la multa dopo la condanna.
L'Italia non attiva il 112 unico, ora la multa dopo la condanna. Stampa E-mail
venerdì 05 giugno 2009
Nonostante la condanna ricevuta dalla Corte di Giustizia Europea, l'Italia continua a non dimostrare la volontà di attivare il numero unico di emergenza Europeo in tempi rapidi. La Commissaria Europea Viviane Reding non accetta più le promesse e vuole vedere risultati concreti, altrimenti minaccia per iscritto al Governo Italiano di ricorrere nuovamente alla Corte di Giustizia Europea, questa volta per infliggere al nostro stato una severa multa (si ipotizzano centinaia di migliaia di Euro di sanzione).


logo EENA Ripercorriamo brevemente ciò che sta avvenendo in Italia. Dopo l'attivazione di Salerno quale provincia che per prima effettua uno smistamento paritetico tra le centrali dei Carabinieri e della Polizia di Stato, nell'impossibilità però di trasmettere alle centrali operative del Soccorso Sanitario e dei Vigili del Fuoco le coordinate di localizzazione (manca l'intera infrastruttura tecnologica per farlo), è comunque arrivata la condanna da parte della corte di Giustizia Europea per le inadempienze rispetto alla normativa Europea sulle telecomunicazioni che tra l'altro, nella prossima stesura prevederà parametri ancor più severi per la realizzazione di quanto è attinente al numero di emergenza unico Europeo.

L'impossibilità da parte dei servizi di emergenza di poter localizzare chi chiama il 112, o gli altri servizi di emergenza, è la prima delle inadempienze rilevate all'Italia, una seconda riguarda l'organizzazione dei servizi di emergenza.

Il Ministro degli Interni Maroni ha annunciato a metà Marzo a Venezia che la sperimentazione sul 112 avverrà in Veneto, inserendo l'argomento all'interno del protocollo sicurezza sottoscritto con il Governatore della Regione, ma le tempistiche non sembrano essere gradite alla Commissione Europea. Maroni nelle sue dichiarazioni apparse sulla stampa parla infatti di almeno 3 anni per questo progetto pilota, da estendere poi successivamente al resto d'Italia.

Il SIS 118 invece dal canto suo avverte la sua contrarietà a prevedere nuove sperimentazioni del 112 unico sul modello istituito a Salerno, dove il 118 oggi riceve le chiamate trasferitegli dalle centrali di Polizia di Stato e Carabinieri attraverso un telefono punto punto al di fuori dei sistemi informatici e telefonici di centrale (senza neppure la possibilità di registrazione della chiamata, nè di ricezione del numero del chiamante, il cosiddetto "CLI").

A dipanare la matassa viene chiamata la struttura della Protezione Civile Nazionale che dipendendo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed essendo radicata nelle regioni, si dovrà far carico di coordinare tutti gli enti che partecipano al progetto, istituendo riunioni apposite.
Al momento sono allo studio diverse ipotesi, in estrema sintesi ci sono due possibilità, una è sostanzialmente una rivisitazione del modello di Salerno, con un maggiore coinvolgimento del Soccorso Sanitario e Tecnico, ma che mantiene una concentrazione delle chiamate di emergenza nelle centrali di Polizia di Stato e Carabinieri, assurgendole a centrali di primo livello.
Una seconda ipotesi prevede invece la realizzazione di Centrali di primo livello con personale misto che proviene dalle attuali centrali operative di emergenza.

Entrambe le soluzioni necessitano di ingenti investimenti per rinnovare e riorganizzare le centrali operative (con lo spettro di sanzioni che aggraverebbero la situazione), è necessario quindi uno sforzo straordinario che deve prescindere da interessi di parte e portare a soluzioni che prendono spunto dalle best practice che già esistono nel campo dell'emergenza, specie quella sanitaria che riceve il maggior numero di chiamate di soccorso.

Inoltre va tenuto conto che il testo del decreto Gentiloni, appariva già alla sua pubblicazione sottodimensionato rispetto alle effettive esigenze che si avrebbero nel caso di attuazione su scala nazionale (ci riferiamo ai parametri di localizzazione stabiliti con gli operatori).

Intanto l'Italia si avvia a una nuova stagione estiva senza il 112 unico funzionante, privo di multilinguismo oltre che della localizzazione del chiamante.

 

eena.it

Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 giugno 2009 )
 
< Prec.   Pros. >